Il Concetto di Bellezza
La chirurgia estetica è strettamente legata al concetto di bellezza: la bellezza del corpo non è un canone astratto ma è l’espressione di un equilibrio interiore collegato al concetto di sè.
Ciò che pensiamo è come una calamita su cui si organizza la nostra fisicità.
Questo significa che il paziente che si rivolge al chirurgo plastico ha perso in qualche modo la propria armonia e necessita di un esperto abile non solo nel modificare una regione corporea, ma anche in grado di dare un adeguato apporto psicologico per aiutarlo a modificare l’immagine di sè.
Da ciò si deduce che ogni protocollo terapeutico deve essere personalizzato, essendo il frutto della relazione di conoscenza e ascolto tra medico e paziente. Il corpo è la manifestazione fisica dell’anima (la postura, i lineamenti del viso, la consistenza della pelle ci danno indicazioni sulla salute dell’intera persona.)
Negli ultimi anni, con l’aumento della richiesta e il modificarsi delle attività lavorative, la chirurgia plastica è cambiata molto. Sono propensa ad utilizzare tecniche volte a realizzare interventi poco invasivi con recupero post operatorio rapido e poco doloroso.
Spesso piccoli trattamenti ben studiati, in sinergia fra loro apportano dei risultati estetici decisamente più significativi e gradevoli rispetto a grossi interventi che possono talvolta stravolgere l’armonia di un individuo.
E’ sorprendente il fatto che dopo circa 100 anni di chirurgia facciale, non sia ancora ben chiaro il meccanismo dell’invecchiamento del volto.
Si pensa che il processo possa essere attribuito a diversi fattori sinergici, questo spiegherebbe perchè combinando diverse strategie correttive si abbiano spesso risultati migliori.